Visionary Days 2018

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Dopo il sorprendente successo inaugurale dell’anno scorso, Visionary Days è tornato in scena confermandosi uno degli eventi più divertenti e dirompenti sulla scena nazionale: 800 giovani, riuniti nella suggestiva cornice delle OGR, per scrivere una visione per il futuro, rispondendo al “lancio” di vari guest speaker di rilievo in differenti topic legati all’innovazione. Sul palco si sono infatti alternate figure dotate di comprovata competenza e carisma, come Simone Ungaro (Movendo), Anna Cesereto (Università di Trento), Stefano Galli (Sprint Reply) e l’ex vee-jay di MTV Andrea Pezzi (Gagoo).  In termini operativi, il filo conduttore di Visionary Days è stato quello di prospettare la visione del ruolo che avremo nello scenario di un futuro che si prospetta sempre più partecipato dai robot e dalle intelligenze artificiali. Una serie di wall disposti nella grande campata centrale della Sala Fucine ha consentito a tutti di leggere in tempo reale le visioni scritte dagli altri tavoli, editate da un buon esempio di intelligenza artificiale collaborativa: Lee. Grazie alla sua rapidità computazionale Visionary è stata capace di editare in tempo reale un Livebook di sintesi della giornata, distribuito a tutti i partecipanti al termine dei lavori.

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Simone Ungaro, CEO di Movendo ed ex direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), impegnato nel suo talk al centro della grande sala che ha ospitato gli 800 visionari (credits Reply)

Visionary Days ha proposto un esperimento di visione collettiva, senza filtri, rivolto a tutti che vogliono dire la loro, senza alcun timore reverenziale. In fondo è stato chiesto a tutti di fare la cosa più normale, spesso dimenticata a favore dei social network e delle tantissime distrazioni digitali che caratterizzano la nostra epoca: riscoprire il piacere di sedersi insieme attorno a un tavolo, guardarsi negli occhi nel contesto di un clima amicale e stimolante, per riflettere su questioni che inevitabilmente caratterizzeranno il futuro, nostro e delle generazioni che ci seguiranno. Il format dell’evento, parafrasando l’esplicita suggestione citata dagli organizzatori, è un azzeccato mix tra un TED e un hackaton, capace di coinvolgere e rendere attivo un pubblico molto eterogeneo in termini di formazione ed esperienze. Non sorprende che dopo l’ottimo esordio delle edizioni torinesi, Visionary Days abbia in programma di espandersi su altre piazze italiane, promettendo nuovi “days” già a partire dal 2019. La rete dei visionari è dunque destinata a crescere, nella direzione di un futuro ancora tutto da scrivere, in cui saremo ancora una volta chiamati a decidere le sorti del nostro destino.

Protocube Reply ha confermato il proprio impegno negli eventi legati all’innovazione, contribuendo ad animare lo stand di Reply con alcuni esempi di stampa 3D e computer grafica. Ringraziamo Triplesense Reply, Target Reply e Concept Reply per aver condiviso con noi questa bellissima esperienza.

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La creazione del DNA del futuro è stato il tema conduttore dell’esperienza che ha guidato i fili e le emozioni degli 800 visionari (credits Reply)

Reply è main sponsor di Visionary Days 2018, evento che ha ricevuto il sostegno ufficiale da parte del Politecnico di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, oltre al patrocinio del Parlamento Europeo, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino, dell’Università degli Studi di Torino e dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale).

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La concentrazione degli 80 tavoli dove gli under 35 selezionati per i Visionary Days sono stati in grado di scrivere ben 36.476 parole, per 3.325 frasi, molte delle quali sono confluite nel Livebook creato grazie all’intelligenza artificiale Lee (credits Reply)
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Il colpo d’occhio della chiusura di Visionary Days 2018, che rinnova il proprio appuntamento per la terza edizione, calendarizzata per il 30 novembre 2019 (credits Visionary)